La Fiat 131 Abarth: Una Leggenda dei Rally #
Pochi veicoli hanno segnato la storia del rally italiano come la Fiat 131 Abarth. Nata dalla collaborazione tra la casa torinese e la scuderia bolognese Abarth, questa vettura ha dominato i campionati mondiali tra il 1977 e il 1980, conquistando tre titoli costruttori consecutivi. Per gli appassionati di modellismo, ricostruire questo mito in scala rappresenta un progetto entusiasmante e ricco di sfide tecniche.
Storia di un Campione del Mondo #
La Fiat 131 Abarth Rally nacque nel 1976 come evoluzione sportiva della berlina 131 Mirafiori. Sotto la carrozzeria apparentemente sobria si nascondeva un motore bialbero a 16 valvole da 240 cavalli, sviluppato dagli ingegneri Abarth a Torino. La vettura si distinse immediatamente nel Campionato del Mondo Rally, vincendo il titolo costruttori nel 1977, 1978 e 1980.
Piloti leggendari come Walter Rohrl, Markku Alen e Jean-Claude Andruet hanno portato questa vettura alla vittoria su ogni tipo di terreno, dallo sterrato africano al ghiaccio scandinavo. La livrea Alitalia, con le sue iconiche bande rosse, verdi e blu su fondo bianco, resta una delle piu riconoscibili nella storia del motorsport.
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I Kit in Scala Disponibili #
Per chi desidera ricostruire la 131 Abarth nel proprio laboratorio, esistono diverse opzioni:
- Italeri 1/24 – Il kit piu completo, con decal per le versioni Alitalia e Fiat France.
- Tamiya 1/20 – Una scala insolita con dettaglio superiore, ideale per esperti.
- Bburago 1/43 – Un diecast gia assemblato, perfetto per collezionisti.
- Kyosho 1/18 – Il modello premium con porte apribili e dettagli precisi.
Tecniche di Assemblaggio #
La costruzione richiede attenzione particolare. Il colore bianco deve essere uniforme: almeno tre mani di primer grigio, seguite da quattro strati di bianco lucido con 24 ore di asciugatura.
Le decal Alitalia sono la sfida principale. Applicarle con soluzioni ammorbidenti come Micro Sol sulle curve della carrozzeria.
Il Motore Bialbero
Il bialbero a 16 valvole si arricchisce con cavi candela in rame e tubazioni in piombo. Dry-brushing argento sulle testate per i dettagli meccanici.
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Il Weathering Rally #
- Fango e polvere – Pigmenti terrosi sui passaruota.
- Scheggiature – Grigio scuro sui bordi con spugna fine.
- Sporco finestrini – Pigmento ocra con medium opaco.
- Usura pneumatici – Carteggiatura battistrada.
Creare un Diorama Rally #
Base in sterrato con stucco e polvere di sughero, balle di fieno con spago naturale, spettatori in scala per le prove speciali anni Settanta.
Conclusione #
La Fiat 131 Abarth e uno dei soggetti piu affascinanti del modellismo automobilistico italiano, racconta ingegno e vittorie che hanno reso grande Italia nel rally.
Domande Frequenti sul Modello Fiat 131 Abarth Rally #
Qual è la scala migliore per la Fiat 131 Abarth Rally? La 1/24 Italeri è il riferimento per chi vuole dipingere e personalizzare le decal Alitalia o Olio Fiat. La 1/18 Kyosho è preferibile a chi cerca dettagli da diecast già rifinito. La 1/43 Bburago/Brumm rimane la scelta dei collezionisti seriali.
Come si applicano le decal Alitalia sulle fiancate curve? Bagno tiepido (30-35°C) per 30 secondi, posizionamento delicato sulla carrozzeria pre-trattata con Micro Set, poi sigillatura con Micro Sol applicata a pennello. Senza forzare: le decal Alitalia sono lunghe e fragili, una piega si trasforma in un disastro permanente.
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Quale bianco usare per la livrea Alitalia 1977-1980? Il bianco Alitalia non era un bianco puro: Tamiya TS-7 Racing White restituisce la tonalità leggermente avorio degli sponsor di quegli anni. Sopra primer grigio chiaro, tre mani leggere distanziate di 40 minuti, poi trasparente 2K Zero Paints per profondità.
Vale la pena aggiungere il photoetch aftermarket? Per la 131 Abarth sì: i set Hobby Design includono fari supplementari, mascherina griglia anteriore e plance interne con strumentazione corretta. Costo aggiuntivo 30-50 euro che alza il modello a livello da concorso.